Se nell‘articolo della scorsa settimana accomunavo in 4 S i modi migliori per l’acquisto del nuovo, per l’usato propongo 4 R sommate ad altri metodi che non cominciavano con la R ma che sono comunque interessanti.
- Il riciclo. Di questo avevo già parlato qui, ma non mi stanco di ripeterlo. Quello che per molti è spazzatura o cosa inutilizzabile, per altri può essere una mano santa. Potreste accorgervi di avere bisogno di un telefono e sapere che il proprio amico ne ha a decine stipati in cassetti e armadi, di penultima generazione, accatastati perchè passati di moda e sorpassati da regali o nuovi acquisti, ma ancora funzionanti. Oppure computer fissi che non hanno la maneggevolezza di un portatile, ma che diventano essenziali quando si rompe il proprio. Conosco persone che hanno ricevuto addirittura automobili in regalo! E non li tratto da accattoni, ma da persone che intelligentemente hanno capito i propri bisogni e colto le occasioni. Rivendere questi oggetti da parte dei proprietari non frutterebbe così tanto e implicherebbe un intermediario che vuole la sua parte. Spesso tanto vale regalarli, sia per affetto nei vostri confronti, soccorso oppure noncuranza. Comunque sia permette di avere tra le mani un oggetto usato, forse non garantito, ma funzionante. In attesa di acquisti definitivi può andar bene. Ma si può continuare anche su questa linea per sempre.
- Il rimaneggiamento. Seconda possibile fase della precedente: una volta ottenuto un oggetto usato, meno potente rispetto alle proprie aspettative e con qualche pecca, si può applicare il faidate. Diventa difficile per qualche oggetto: i cellulari sono sistemi integrati, cambiare uno schermo o modificare delle impostazioni da soli diventa impossibile. Ma i vecchi pc si basano su schede applicate alla scheda madre, sostituibili facilmente se si trova il pezzo giusto. Le automobili dispendiose possono veder applicati impianti a metano o gpl, che riducono sì le prestazioni, ma pure i costi di gestione e altre spese accessorie e per i pezzi di ricambio esistono anche gli sfasciacarrozze, non solo i meccanici e i rivenditori autorizzati.
- Le rimanenze di magazzino, i “fine serie”, i km 0, le offerte speciali, i saldi. Se i vostri bisogni possono essere rimandati di poco, potete capitare in periodo di saldi. Se i vostri gusti si sono assestati su una macchina di successo, da più di qualche anno a questa parte, potreste trovarla a fine serie a prezzi più accessibili, trattandosi della stessa macchina rivenduta a prezzi più alti. Se apprezzate oggetti “eclettici”, come scarpe da ginnastica viola e gialle, probabilmente troverete questi articoli a prezzi di saldo perchè il pubblico ha preferito la classica Converse rossa. Non ci sarà bisogno di compatire i negozianti: hanno guadagnato con chi non ha perso tempo, ma ha investito più soldi. Esiste molta roba nuova che non ha trovato l’incrocio tra domanda ed offerta, sta a voi cercare l’offerta.
- Il ritrovamento. Dai parenti e dagli amici, ma anche in casa propria, durante ricerche disinteressate o nei traslochi, si possono trovare oggetti interessanti, abbandonati anche in questo caso perchè obsoleti, senza un vero interesse da parte dei proprietari a dar loro una nuova vita. Accade così che prima degli svuotatori di soffitte, che poi rivenderanno le cose più interessanti nei mercatini delle pulci, capiterete voi. Un intermediario in meno, più soddisfazione.
- La sostituzione di pezzi deperibili. Un esempio su tutti le batterie di telefoni e pc portatili. Spesso per molte persone pare più sensato spendere poco di più per un nuovo computer piuttosto che acquistare i pezzi di ricambio. Se non avete troppe esigenze, potete occuparvi voi di questo onere, come fanno i concessionari che acquistano automobili messe male e grazie al fatto di possedere i pezzi di ricambio traggono un minimo di vantaggio da questi scambi. Cercate di trovare i mercati dove acquisire pezzi senza farsi fregare. Su e-bay ed altri siti di e-commerce esistono pezzi di ricambio non originali, ma validi. Occhio a non incappare nel pezzo sbagliato o di peggiore fattura. Se alle volte non c’è bisogno di pezzi di ricambio originali (eccezion fatta per le macchine d’epoca), basta qualcosa di media qualità, con un prezzo di poco più alto dell’offertona stracciata.
- Il mercato dell’usato. Il detto “niente è regalato” potrebbe avverarsi a vostro discapito. E allora tenete da parte due spicci per trovare gli stessi oggetti usati con però un cartellino del prezzo. Tenete conto che uno dei vantaggi è della possibilità di garanzia dell’oggetto stesso. Per saperne di più vi rimando a questo utile pdf.
- Inventiva: per questo rimando alla rubrica Midori, in particolare agli interventi di Francesca Storai. Se non riuscite a trarre più utilità da oggetti fuori uso, prima di decretarne la morte si può sempre cambiargli funzione. Esempi? Leggete questo articolo se ancora non l’avete fatto e frugate in archivio per trovare altri spunti Wabi Sabi.
Questo è quanto. Scrivete nei commenti cosa vi è capitato tra le mani di usato, che avete rinnovato, a cui avete dato nuova vita. Potrebbe essere uno spunto interessante per tutti, non tutti hanno la stessa inventiva (per fortuna), il genio viene fuori anche grazie a queste idee.
Nel prossimo articolo proverò ad abbozzare una serie di vantaggi, pratici e teorici, derivanti da queste pratiche.
Chi è Elia Billero
Studente agli sgoccioli, appassionato di hi-tech, storia, musica e giornalismo, viene da San Miniato. Scrive anche in altri portali: per 5avi.net è Direttore Editoriale e cura la sua rubrica di costume e società Il Caso Volle




condividiamo in pieno! esistono un’infinità di oggetti che vengono erroneamente considerati da buttare, e che invece possono tornare a nuova vita con qualche piccolo accorgimento.
niente si butta, tutto si ricicla!
noi usiamo qualsiasi tipo di rifiuto. dal più piccolo al più grande
ieri sera parlavamo di questo fantastico gioco per l’estate. Parte fondamentale della mia pre-adolescenza e credo di quelle di molti miei coetanei e non http://www.facebook.com/pages/TOP-QUARTETTO-dal-negro/57682771745