Come tutti sanno, e spesso dicono, il caldo sconfigge in molti i residui di attività celebrale. Non per rifarmi alla solita teoria dei climi di Montesquieu, in cui, nonostante tutto trova molti elementi di verità, ma è inevitabile che una certa stanchezza fisica e mentale dovuta allo stress accumulato in un anno e coniugata con l’innalzamento sempre più importante della temperatura porti a un inevitabile necessità di “staccare la spina”.
Ecco vorrei invitare tutti a prendere la questione in maniera diversa da quella che (certo non da tutti e non allo stesso modo) viene generalmente presa. http://youtu.be/Aae3F6WyjdY
Dando quelli che, secondo me, sono pochi e semplici consigli utili per evitare di spegnere il cervello e allo stesso modo poter “ricaricare le batterie” in un agosto che si preannuncia rovente sotto molti punti di vista.
Nessuno si senta salvo: dal prossimo lunedì tornerò a parlare di banche.
1 – Le ferie vanno prese, ma non dal cervello. Questo affascinante e ancora misterioso organo non prettamente definibile come muscolo non si alimenta né si rigenera stando fermo. Quello che di solito si tende a fare è smettere durante questi periodi (aldilà che ci si diriga verso lidi marittimi, culturali o montani) di approfondire, di apprendere, di ragionare, privilegiando l’attività fisica, il viaggio o anche il dolce far niente. Ecco, io non vedo niente di più sbagliato. Mi sembra al contrario uno dei migliori modi per amplificare il problema vero: generare ulteriore stress che va ad accumularsi a quello regresso e che, quindi, ci ritroveremo a settembre assieme a tutta la mole di cose da dover ricominciare a fare. Leggere libri, vedere film, visitare luoghi di interesse, parlare con persone senza l’urgenza di arrivare a qualcosa di concreto (cioè applicare i concetti e le nozioni apprese orientandole al raggiungimento di obiettivi), ma semplicemente per un naturale desiderio di conoscenza e confronto mi sembra molto più rilassante e costruttivo. Che ci si sposti o si resti (vuoi per la crisi, vuoi per necessità) a casa. Insomma, viaggiare anche con la mente e visitare luoghi della mente (che questa sia nostra o di altri) è realmente un’occasione che in altri momenti dell’anno non avremo mai e che va presa al volo. Se a questa attività abbiniamo un po’ di passeggiate e un po’ più di sonno giornaliero, senza “prove costume” da superare o “divertimento ad ogni costo” vedrete che a settembre sarete persone nuove. http://www.youtube.com/watch?v=dK9paRWsgbs
2 – La stagionalità è relativa. Chiedete a qualsiasi contadino se di agosto va al mare. L’estate è il momento migliore dell’anno sotto tutti i punti di vista e anche le persone dovrebbero maturare come le piante. Essere più belle e più buone. Tutto questo, oltre ad essere molto bucolico, è anche molto necessario. Non lasciamoci aberrare dalle situazioni per favore. Cerchiamo almeno ad agosto di non aver nulla da dimostrare, alleniamoci una volta all’anno ad essere noi stessi. Sarà un prezioso servizio che renderemo a noi e agli altri. Quindi per favore cerchiamo di capire una cosa: trasferire semplicemente il grottesco e la vana gloria di una società al collasso in altri contesti è una cosa che un aggettivo descrive alla perfezione: patetico. La gente in fila in superstrada super-incazzata c’è già di inverno, così come le resse per i posti privilegiati (che siano spiagge, spettacoli, ambulatori o poste), così come le orecchie saldate ai telefonini o agli smartphone. Calma, ordine, equilibrio: ricordate ancora questi concetti? Cerchiamo di entrarci in questo periodo anche un po’ in confidenza. http://www.youtube.com/watch?v=bgwXdajvn-k
3 – No money, no cry. Non cerchiamo auto-amputazioni se non abbiamo soldi da spendere in vacanze. Primo perché non è necessariamente detto che stando a casa si risparmi, anzi. Secondo perché come ho detto sopra continuare a correre e spostarsi “perché lo fanno tutti” non è sinonimo di stare meglio, anzi, ribadisco.
4 – Le borse vanno a picco. A settembre non riprenderà un bel niente, tutto andrà come prima, cioè malissimo. A meno che come ho detto molte volte, prima di voler cambiare le cose, non cerchiamo di cambiare noi.
Buone vacanze
Chi è Michele Baldini
Sono un essere umano, di sesso maschile, che ha da poco superato i trent'anni, ha una laurea piuttosto inutile, sa abbastanza bene tenere in mano una chitarra e poco suonarla, ha un rapporto molto conflittuale con il resto della propria specie (a volte amore, altre disprezzo, mai odio, perché l'odio presuppone la stima) e che crede in alcune cose tra cui la fedeltà, l'arte e soprattutto la curiosità.




Ecco, se tu intervallassi con articoli come questi tutte le storie sulle banche questa rubrica sarebbe più carina di quanto non lo è già
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