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Il settimo sigillo di Federer

federerBentornati al consueto appuntamento settimanale con lo sport, a poco meno di un mese dall’inizio dei Giochi Olimpici. Oggi, a causa dei numerosi avvenimenti settimanali (Wimbledon, Formula Uno eccetera eccetera), il formato delle valutazioni sarà leggermente modificato, infatti i voti verranno raggruppati per sport e per ogni disciplina troverete tre o quattro mini-giudizi in modo da avere un’infarinatura più completa possibile della settimana appena passata. Buon divertimento e buona lettura.

FORMULA UNO

Questa settimana si correva a Silverstone, in Gran Bretagna e Alonso addirittura partiva in pole position. Peccato però che lo spagnolo non sia riuscito a rispettare le attese della vigilia e sia arrivato dietro al più scattante Webber in sella alla sua Red Bull. Il clima è stato stranamente buono e questo forse ha un po’ condizionato la scelte delle gomme per alcune scuderie. Ma guardiamo più nel dettaglio i vari corridori cosa hanno combinato.

Lewis Hamilton e Jenson Button voto 5

Ci si aspettava di più, sia da Lewis Hamilton che dal connazionale Button, i quali sono tra l’altro alla guida delle McLaren, automobili inglesi. Insomma si corre quasi accanto a casa propria, ma si riesce ugualmente a deludere: mai in gara le due vetture dei britannici, giunti rispettivamente ottavo e decimo. Se per Button il mondiale piloti era un miraggio, rischia adesso di diventarlo anche per il collega, staccato di otto punti da Vettel (terzo ieri in gara).

Fuori fase

Fernando Alonso voto 7

Che dire, Alonso sa il fatto suo e riesce sempre a far sognare i tifosi della Ferrari. Se nelle passate edizioni era troppo forte per una macchina così poco adeguata, adesso i meccanici hanno fatto un lavorone affidandogli una sorta di gioiellino, peccato però per la scelta errata delle gomme perché Fernando si meritava di più. Giunto in pole dopo anni, si è dovuto accontentare della seconda posizione quando a 4 giri dal termine sembrava una gara già vinta. Vederlo così competitivo fa ben sperare, ricordiamoci che è sempre in testa alla classifica piloti.

Sfortunato

Mark Webber voto 7.5

L’anno scorso una sola inutile vittoria a Interlagos, quest’anno siamo già a due, più centosedici punti nella classifica piloti con conseguente secondo posto dietro ad Alonso. Nella gara di ieri però i ruoli si sono invertiti quando l’australiano a 4 giri dalla fine ha sorpassato lo spagnolo ed è andato a conquistarsi un meritato trionfo. Più veloce nel gran finale, va dato merito alla Red Bull di aver usato la strategia giusta per accaparrarsi questa fondamentale vittoria.

Opportunista

MOTO GP

Anche nel caso delle moto si correva in Europa, più precisamente sul circuito tedesco del Sachsenring. Nelle qualifiche Stoner si era piazzato primo, ma non è riuscito a ripetersi in gara a causa di una caduta, lasciando così la vittoria allo spagnolo Pedrosa, giunto al trentanovesimo successo in carriera. E gli altri? Vediamoli insieme!

Casey Stoner voto 4.5

Fino a quel secondo lì stava andando tutto abbastanza bene. Forse bene bene no, ma comunque ci si poteva stare, secondi dopo Pedrosa, almeno una volta nella vita, si può fare no? E invece in quel secondo lì, quello in cui Stoner ha cercato di scavalcare lo spagnolo all’ultimo giro, è successo il patatrac, perché l’australiano si è ritrovato sul selciato del Sachsenring e alzandosi non deve aver avuto un’aria felice, c’è da scommetterci. Quando si volgeva al termine la gara, Stoner ha mandato tutto al diavolo e si è ritrovato senza nemmeno un punto, oltre ad aver perso anche la vetta della classifica. Eppure lo dicono sempre tutti: guidare con prudenza!

C’est la vie

Valentino Rossi voto 5.5

Soriano scrisse il libro “Triste, solitario y final” (un capolavoro, fidatevi), ecco forse questi sono gli aggettivi che più si addicono al pilota di Tavullia, sempre più sconsolato e mesto al momento di tagliare quel traguardo che da troppo tempo non lo vede arrivare rombante e pieno d’energia e magari voglioso di scherzare come ai vecchi tempi. Sesto, dopo la caduta dell’australiano volante e solita gara di fatica e rincorsa. O così o pomì, purtroppo.

Vecchio Frack

Andrea Dovizioso voto 7

Questo ragazzo della Yamaha stando alle voci di mercato potrebbe vedere arrivare Rossi nella sua scuderia il prossimo anno, sarà per questo che non ci tiene a fare brutta figura e quindi inanella una bella prestazione dietro l’altra. Secondo podio consecutivo, terzo nelle ultime quattro uscite (tre terzi posti), un bacino a Stoner che gli regala un’altra visita ai gradini del podio e via verso il Mugello per riconfermarsi.

Circolo Dovizioso

Jorge Lorenzo voto 7

Si merita un bel voto anche l’altro spagnolo, che si piazza secondo dietro al connazionale grazie anche al pluricitato capitombolo stoneriano e vai coi neologismi. Quattro punti assolutamente guadagnati su Casey e dopo l’affaire Bautista un po’ di fortuna per Lorenzo non guastava. Il voto è anche dovuto al bellissimo duello con Spies, perché poi il duo Stoner-Pedrosa appare imprendibile.

Baciato dalla dea

TOUR DE FRANCE

Una settimana fa è partito il Tour e dopo tre tappe in Belgio tra Liegi, Tournai e Seraing dominate in classifica generale da Fabian Cancellara, si è passati al più consono territorio transalpino, dove si sono messi in mostra soprattutto Greipel e Bradley Wiggins del Team Sky, attuale detentore della maglia gialla e quindi leader di classifica.

Cadute del Tour voto 4

Certo, dare un voto alle cadute meriterebbe già un’insufficienza, però, qui si vuole più che altro sottolineare anche quest’altro aspetto spettacolare del ciclismo, la caduta come oggetto empirico, se si vuol esagerare. Bene, amanti delle papere e delle goffaggini, non vi sarà certo passata inosservata quella nella Abbeville-Rouen che ha coinvolto tra gli altri anche velocisti come Cavendish, oppure quella del giorno seguente che è costata la tappa a Peter Sagan. Tutto lavoro per il Gabibbo e compagnia bella.

Paperissima sprinter

Andre Greipel voto 7

Abbeville-Rouen e Rouen-Saint Quentin, in totale poco più di quattrocento chilometri, tutti divorati dal “Gorilla” tedesco Andre Greipel, trionfatore nelle tappe del 4 e del 5 luglio del Tour. Il corridore della Lotto-Belisol prima ha sbaragliato la concorrenza di Petacchi e Veleers, mostrando uno scatto maestoso, poi nella giornata successiva è toccato a Goss e Haedo accontentarsi del podio dietro al tedesco. Quadrato fisicamente e sulla bici, Greipel ha asfaltato al concorrenza prima di eclissarsi un po’ nelle tappe più montane.

Attenti al Gorilla

Bradley Wiggins e Thibaut Pinot voto 8

Il Team Sky in quanto a velocisti può tranquillamente dire la sua, infatti, oltre a Cavendish annovera tra le sue fila anche Wiggins, altro britannico che guida la bici come il motorino, tant’è che a oggi è maglia gialla della Grande Boucle, conquistata il sette luglio e mantenuta nella gara molto ostica di ieri con sette Gran Premi della Montagna. E’ appunto in questo frangente che si è notato il francese ventiduenne Pinot, nome da vitigno e gambe da fenomeno, che si è letteralmente bevuto la concorrenza ha vinto per distacco la Belfort-Porrentruy.

Geniali

WIMBLEDON

Eravate state avvertiti, settimana di grande sport e di grandi emozioni e quindi cosa c’è di più bello ora come ora di Wimbledon? Sportivamente parlando, quasi nulla. Cari amici, una buona notizia, quest’anno ce ne sarà anche un altro, durante le Olimpiadi di Londra, che meraviglia. Serena Williams e Roger Federer sono i vincitori di questa edizione, tranquilli non è un dejà vu.

Maria Sharapova voto 5

Più in alto si arriva e più è sonoro il tonfo della nostra caduta, assioma vecchio, ma sempre buono per chiunque, in questo caso per Maria Sharapova. La tennista russa infatti mostra ancora una volta la sua clamorosa discontinuità non riuscendo ad andare più avanti del quarto turno, dove la tedesca Lisicki le impone un 6-2 6-3 che la rispedisce a casa senza ricevuta di ritorno. Benino le tenniste italiane, anche se Pennetta e soprattutto Errani potevano fare molto di più.

Dasvidania

Nole Djokovic voto 5.5

E’ vero che in semifinale c’è arrivato, ma anche lui poteva gettare il cuore oltre l’ostacolo e cercare di fare di più. Eppure sembrava nel match con Federer che tutto potesse volgere verso il meglio, ma vuoi per la fatica vuoi per gli improvvisi attimi di magniloquenza tennistica del basilese, il serbo si è inchinato 6-3 3-6-6-4 6-3. Esce da detentore del torneo, ma forse non più da numero uno. Qualcuno lo rincuori, peggio di Nadal non poteva assolutamente fare.

La legge del più forte

Serena Williams voto 8

Wimbledon femminile nel nome delle sorelle Williams ancora una volta. Venus è forse la più grande delusione del gentil sesso a Wimbledon nel 2012, anche se poi si rifa con la sorella vincendo anche il torneo di doppio. Serena batte in finale la polacca Radwanska con il risultato di 6-1 5-7 6-2 in una partita che è risultata più complicata del previsto. Ennesimo successo in casa Williams che spinge a chiedersi se avranno posto per tutti quei piatti di Wimbledon…

Mostruosamente forte

Roger Federer voto 8.5

Se l’araba fenice potesse chiedere i diritti d’autore, sicuramente il basilese sarebbe quello a dover sganciare più soldi; più volte dato per vecchio, per finito o per bollito, lo svizzero si è sempre rialzato e risorto dalle proprie ceneri, è tornato a far cantare di gioia i suoi tifosi. Nella finale di Wimbledon andava di scena una sfida Svizzera-Scozia che avrebbe ingolosito gli studiosi comparatisti, peccato che però si parli di tennis, e che tennis. Roger strapazza un ottimo Murray dopo un primo set opaco dove, come succede ultimamente, ha mostrato più ombre che luci. Nel secondo set lo svizzero va avanti 7-5 (mostrate ai vostri figli gli ultimi due punti dell’ultimo game, vi saranno riconoscenti per sempre) e poi legittima la vittoria con un 6-4 e un 6-3 finali che segnano la resa di Murray e il trionfo di Federer, che eguaglia così Sampras e sale a sette Wimbledon vinti in carriera. Per di più adesso in vetta al ranking ci sarà proprio lui, alla faccia dei calunniatori.

Settima meraviglia

Chi è Gianmarco Lotti

Nasce a Firenze nel 1991 e da sempre è un appassionato di sport. Tra le sue passioni anche la letteratura italiana, la Dinamo Corniola, i film di Monicelli, i Pink Floyd e un po' tutte le cose anacronistiche. Vorrebbe diventare giornalista sportivo e magari laurearsi in Comunicazione, media & giornalismo, ma chissà il destino cosa gli riserverà, ahinoi... Sostanzialmente è ciò che i toscani definiscono "un bischero". Di solito, quando non scrive autobiografie, parla di sé normalmente in prima persona. E questo è tutto.

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