Oggi proverò a spiegare come si fa l’orlo ai pantaloni, che sicuramente avrete da scorciare dei jeans, quel capetto di lino che avete pestato per tutta la scorsa estate e volete rimetter, il pezzo del completo del vostro compagno che dovrà metter al matrimonio che sarete costretti a subire il 2 di Agosto in un agriturismo nella steppa…
Ognuno ha il suo metodo io vi mostrerò il mio con tre semplici passaggi:
1- prendete i pantaloni e mettete le gambe una sull’altra in modo che si veda il pantalone da dietro , così….
…fermateli con uno spillo in modo che non si muovano dalla “accoppiatura” e tagliate almeno 3 cm in più rispetto alla lunghezza desiderata; questo passaggio ti permetterà di ottenere le due gambe della stessa lunghezza perchè le taglierai insieme.
2- I 3 cm in più servono perchè (lavorando sempre da rovescio) dovrete fare due “risvolte” alte 1.5 ciasuna: il risultato ottenuto sarà una piega che però avrà al suo interno il lato tagliato che protetto dentro la risvolta non sarà soggetto a sfilacciamenti e quindi a inevitabili strappi.
3- a questo punto ago, filo da filza e ditale: fermate cucendo linearmente e abbastanza rado lungo tutto il perimetro della gamba in modo da fermare le risvolte e agevolare la macchinatura.
Fatto!
Buon Lavoro.
Chi è Martina Agostini
Mi dicono che sono approssimativa e caotica, permalosa e testarda, e credo che in parte abbiano ragione, anche se NON SONO PERMALOSA. Ho gli occhiali da maestrina e di mestiere dovrei educare. Sarei dottoressa ma vivo in Italia. Riesco a far poco se non ascolto qualsiasi tipo di musica e adoro guardare gli abbinamenti di colori. Guardo tanti film e potrei leggere più libri. Molte volte aggeggio e allestisco, ma adoro dormire. Alla fine credo di essere una persona coerente anche se cambio spesso idea.




