Home » Il Caso Volle » Il Caldo Volle

Il Caldo Volle

Come noterete già dal titolo, vorrei parlarvi di qualcosa di cui parlano tutti, in modo giusto o sbagliato, con fare ossessivo o cercando di fregarsene, ovvero la canicola estiva che anche quest’anno, prima del solito, si è abbattuta sul Bel Paese.

Il miglior modo per materializzare qualcosa di nuovo e renderlo oggetto dotato di significato è parlarne: e come se non fossero già abbastanza presenti anticicloni, temperature in rialzo e correnti africane, dobbiamo a tutti i costi riferirne gli effetti a amici, parenti e tutti quelli che conosciamo.

Si dice che le migliori conversazioni non debbano vertere su argomenti troppo banali, come il costo della vita passando dalle lire all’euro e appunto il tempo. Ma come si fa a non esprimere quella disapprovazione insistente, quando ripartire con il turno lavorativo pomeridiano può essere annoverata tra le fatiche di Ercole? Come si fa a non sbuffare e a tirar fuori quell’angoscia esistenziale a fine giornata? Sapendo oltretutto che è uno dei pochi argomenti su cui possiamo contare che saremo capiti. Anche chi si crogiola tra condizionatori e deumidificatori deve pur uscire di casa una volta al giorno e scontrarsi con il Caldo, nemico a cui ancora non siamo davvero abituati nonostante da qualche anno a questa parte si riproponga con forza maggiore di quanto il clima mediterraneo dovrebbe permettere. E quindi ci abbandoniamo, tutti quanti sempre più rassegnati, a trovarci d’accordo sul fatto che il nemico è ancora forte e non basterebbe un’intera giornata al mare per sconfiggerlo.

I più mollaccioni poi trovano in questa rassegnazione un modo per esprimersi al meglio. Giovani o vecchi che siano, trovano il modo per lamentarsi in accezioni sempre nuove. Dall’amarcord di tempi troppo lontani per essere verificati di quando le stagioni si comportavano come tali senza prenderci in giro fino alle giustificazioni per non mettere il muso fuori di casa per i più giovani.

E ci ritroviamo un po’ più uniti, una comunità in canottiera e infradito, uniti veramente da un fattore comune, anche di più rispetto a quando gioca la Nazionale di calcio e ha probabilità di vittoria avendo passato i quarti di finale. Non è detto che solo i valori di solidarietà, rispetto, riservatezza possano caratterizzare una nazione. C’è sempre il caldo abbraccio di un’estate anticipata a renderci uniti.

Chi è Elia Billero

Studente agli sgoccioli, appassionato di hi-tech, storia, musica e giornalismo, viene da San Miniato. Scrive anche in altri portali: per 5avi.net è Direttore Editoriale e cura la sua rubrica di costume e società Il Caso Volle

One Response

  1. Gianmarco Lotti scrive:

    Non ci sono più le mezze stagioni.

Lascia un Commento

© 2012 - 2013 5Avi – Il mondo visto dai giovani · RSS · Designed by Theme Junkie · Powered by WordPress