Home » Dalla pagella alla brace, Rubriche » UCRONIA 2012 – Guida alternativa agli Europei di Calcio

UCRONIA 2012 – Guida alternativa agli Europei di Calcio

Euro 2012Tutto quello che avreste voluto sapere sugli Europei ma non avete mai osato chiedere. Siamo quasi arrivati all’appuntamento calcistico più importante della stagione 2011-12, venerdì 8 giugno 2012 inizierà l’Europeo in Polonia e Ucraina e quindi “Dalla pagella alla brace” ha deciso di venirvi incontro con una presentazione dettagliata di tutta la rassegna.

Le big non mancheranno, se si escludono possibili outsider come Belgio e Turchia, si sono qualificate le migliore nazionali europee in quello che sarà l’ultimo torneo a sedici squadre prima dell’allargamento a ventiquattro a partire da Francia 2016. Il numero ridotto di partecipanti fa sì ovviamente che la scrematura sia molto ampia e che partecipi l’èlite del pallone europeo. Sarà una competizione che si preannuncia spettacolare e agguerrita, senza una favorita vera e propria come poteva essere la Spagna al Mondiale in Sudafrica e pure senza una compagine materasso, come già detto i gironi di qualificazione hanno “aiutato” molto in questo caso, selezionando le migliori in circolazione – anche se Grecia o Ucraina qualche dubbio lo lasciano, ma vedremo più avanti. L’Italia come d’uopo negli ultimi anni partecipa a un torneo per nazionali, mentre la giustizia sportiva e ordinaria mette le mani sul mondo del pallone e grandi nomi vengono investiti dalla bufera dell’ennesimo calcioscommesse e pensare che siamo stati ad un soffio dall’organizzare l’Euro 2012, ma nel 2007 la votazione della UEFA a Cardiff scelse i due paesi dell’est. Come sarebbe andata se avessero scelto noi? Se adesso parlassimo di Italia 2012? I nostri stadi come sarebbero? Ucronia, che poi è anche la crasi di Polonia e Ucraina, i due paesi organizzatori… Ma adesso passiamo ad analizzare più nel dettaglio questa kermesse e dedichiamoci a gruppi, sorprese, flop e quant’altro.

GLI STADI: Varsavia, Danzica, Breslavia e Poznan in Polonia, Leopoli, Kiev, Donetsk e Kharkiv in Ucraina, queste saranno le sedi ufficiali, si parte con il match inaugurale allo Stadion Narodowy della capitale polacca per poi finire il primo luglio all’Olimpico di Kiev, impianto più grande della rassegna con 70.050 posti a sedere. Più di vent’anni fa strutture del genere erano impensabili in questi due paesi – l’Ucraina come nazione indipendente esiste solo da ventuno anni -  ve lo immaginate? Questi “mostri” simboli del capitalismo occidentale sponsorizzati dai marchi più importanti a livello planetario nei paesi del Patto di Varsavia. Ancora ucronia, comunque, resta il fatto che a Breslavia o Kharkiv hanno uno stadio eccezionale, mentre Bologna e Firenze no, c’est la vie.

http://www.youtube.com/watch?v=bDwoSLoRWdY

ITALIA: Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di maggio, ci siamo ritrovati con le forze dell’ordine a Coverciano poco prima della partenza per l’est, ma ormai è la forza dell’abitudine. Sull’aspetto più meramente calcistico, Prandelli ha fatto le sue scelte, lasciando qualche dubbio magari sui “ventesimi” giocatori, ovvero quelle due o tre riserve che potevano essere selezionate più con cura: De Sanctis appare un po’ in fase calante, Bonucci è calcisticamente narcolettico, Giaccherini e Borini, pur ottimi giocatori in prospettiva, non paiono azzeccatissimi soprattutto per quanto riguarda l’esperienza. Poi chissà, il destino ci insegna che le scelte dell’ultimo momento – per esempio Iaquinta invece di Lucarelli in Germania 2006 – a noi azzurri possono portare bene, così come le vicende giudiziarie, però, occhio che se stavolta facciamo un bel flop non ci sarà nessuno ad amnistiare gli indagati. Siamo un’incognita, i nomi non mancano e il collettivo sembra buono, però l’amichevole sciagurata con la Russia (è vero che l’Italia non è nemmeno un team da amichevoli) e il malumore diffuso possono segnare il nostro cammino. Sulle abilità di Prandelli non si discute, ma non era meglio portare una prima punta? Ok che il calcio di oggi non necessita obbligatoriamente di un cosiddetto “pennellone“, ma un Destro o un Matri potevano far comodo in una competizione così ristretta temporalmente. Possibili sorprese azzurre Nocerino o Giovinco, i due italiani più in forma. Pronostico? Semifinale, come minimo. E’ una sensazione istintiva (non vi lascerei il mio contatto nel caso, ovviamente, sbagliassi la previsione).

GRUPPO A: I giornalisti con buon senso lo chiamano Il gruppo delle Cenerentole, se però uno qualsiasi ascoltasse l’opinione di un frequentante di bar sport, si accorgerebbe che la definizione del girone A si avvicina molto a qualcosa di rettale o comunque innominabile se non vagliato da un’apposita commissione di censura. Polonia, Russia, Grecia e Repubblica Ceca sembrano essere messe insieme più per fare un favore ai polacchi che per altro. La squadra di casa può puntare su buoni elementi come i gialloneri di Dortmund Piszczek, Lewandowski e Blaszczykowski oppure il portierino dei Gunners Szczesny, ma il livello generale della squadra è da quarto di finale, al massimo. Grecia e Repubblica Ceca, semifinaliste nel clamoroso Europeo portoghese di otto anni fa, sono le più indicate alla figuraccia, però i luoghi comuni pallonari insegnano che non è mai detta l’ultima parola: l’eredità di Rehhagel da un lato e di Nedved dall’altro ancora sono da ricompensare, ma basta azzeccare una partita per passare il turno… La Russia sulla carta sembra la miglior formazione del gruppo e senza dubbio è la più autoctona, con un bel numero di componenti derivanti dalla Premier Liga, teniamola d’occhio – interessante il blocco Zenit con la punta Kerzhakov su tutti.

http://www.youtube.com/watch?v=XubISRS4E_M

GRUPPO B: Il girone della morte, in assoluto. Nemmeno il più grande sceneggiatore di film thriller avrebbe immaginato un copione più spietato con Germania, Olanda, Portogallo e Danimarca a darsi battaglia per due posti nei quarti di finale; la ricompensa, se così la si può chiamare, è che chiunque passi, troverebbe le qualificate dal girone A. Gary Lineker disse “Il calcio è uno sport semplice: si gioca 11 contro 11 e alla fine vincono i tedeschi”, ecco magari la loro vittoria non è certa, ma aspettatevi i teutonici sul podio e magari anche un tedesco come capocannoniere; delle altre l’Olanda fresca di secondo posto mondiale sembrerebbe la più accreditata al passaggio del turno, visto che può contare su un nucleo molto competitivo e su giocatori che nei match importanti possono fare la differenza (Van Persie, Sneijder, Robben), manca una difesa all’altezza. Il Portogallo ha sempre il vizio di giocare senza porte, con ottimi palleggiatori e scarsi finalizzatori e non guardate che probabilmente annovera il più forte giocatore della rassegna, qui non siamo nel Real e tra Ozil e Nani, tra Benzema e Almeida c’è differenza. Poteva essere una bella sorpresa e invece pare destinata a tornare a casa prima del previsto, stiamo parlando della Danimarca di Olsen. Corsi e ricorsi: ricordiamoci di Svezia 1992, sarà meglio.

GRUPPO C: Degli azzurri si è già detto e la Spagna? Campione del mondo, campione d’Europa, principale candidata alla riconferma il primo luglio a Kiev, forse potrà patire la mancanza di Villa e Puyol e molto probabilmente non riuscirà a ripetersi, il Barcellona ci insegna che si può vincere e giocare splendidamente, ma poi arriva il momento di lasciare il palcoscenico agli altri. Chi può approfittare è l’Irlanda di Trapattoni, compagine quadrata e bilanciatissima come tutte quelle del Trap; il 4-4-2 dei verdi magari non sarà garanzia di successo, ma almeno in difesa vedremo degli ottimi risultati e non crediate che in Irlanda-Spagna o Irlanda-Croazia il Trap si travesta da Luis Enrique, i nomi non sono altisonanti, ma il gruppo c’è. Pecca più grande, la mancanza di un goleador; maggior pregio, la presenza di giocatori di squadre di club di 2° fascia che non sono ulteriormente oppressi da coppe europee varie. Chiude il gruppo la Croazia del C.T. rocker Slaven Bilic, un altro team molto ben organizzato che ha in Modric la centrale operativa e in Lovren un ottimo prospetto in difesa, con in più un discreto attacco. Le amichevoli non lasciano intravedere nulla di buono, ma rimane sempre una formazione ostica.

http://www.youtube.com/watch?v=Gx5HekCheSc

GRUPPO D: L’altra padrona di casa, l’Ucraina, ha un mostro sacro del calcio italiano ed europeo degli ultimi anni, ovvero Andriy Shevchenko, ex punta più forte del mondo, ma Sheva può non bastare in una nazionale parecchio mediocre che ha dalla sua le partite casalinghe, tra cui anche la finale; delle due ospitanti sembra la peggiore, ma dicevamo così anche della Corea del Sud e sappiamo come è andata a finire. Basterà un altro rossonero come Ibrahimovic per salvare la Svezia? Può darsi, anche perché la sua squadra ha giocatori di buon livello, però la stella di Zlatan riuscirà a brillare in una competizione europea seppur a livello di nazionale? Quel che è certo è che le favorite in questo gruppo sono Inghilterra e Francia. La prima deve mettere in conto le defezioni di Capello, sostituito da Hodgson, e Frank Lampard e non sembra così forte come poteva apparire fino a fine 2011, basti vedere la rosa un po’ avara di top-players e le amichevoli sottotono. La Francia può essere una rivelazione in positivo, Blanc ha un gruppo di giovani interessanti (M’Vila o Martin) con annesse stelle del calibro di Ribery o Menez, con un gioco frizzante e sbarazzino che però ha la pecca di guardarsi un po’ troppo allo specchio in alcune situazioni. Tranquilli Bleus, peggio di Domenech è difficile.

LE STELLE: Sarà un Europeo di grandi nomi, è stato più volte accennato. Potranno finalmente mettersi in luce i talenti di Balotelli o Goetze, Cristiano Ronaldo potrà vincere qualcosa con la sua nazionale e dimostrare di essere insieme a Mou uno dei portoghesi più vincenti, Ribery e Robben possono riscattare una stagione di delusioni così come Neuer e Ibra. Occhio anche alla fame di vittoria continua degli spagnoli, il cui centrocampo è indubbiamente il meglio allestito di tutta la kermesse. Infine, anche se la sua nazionale può uscire al primo turno, il danese Eriksen dell’Ajax può sfruttare questa occasione per mettersi in mostra.

http://www.youtube.com/watch?v=r2LY8XGmKmM

PROMESSE, GIOVANI E CAPOCANNONIERI: Quasi tutti i giocatori russi potranno finire sul taccuino di molti osservatori, Dzagoev su tutti visto che è in scadenza, ma anche qualche polacco può stuzzicare le fantasie di squadre top, vedi il francese naturalizzato Perquis o il giovanissimo Wolski. Sarà l’Europeo anche dei difensori, pensiamo a Hummels della Germania oppure Alba della Spagna; a livello di centrocampisti attenti a Strootman dell’Olanda. Altre possibili sorprese? Il portoghese Nelson Oliveira, il francese Giroud, il croato Badelj, Butko dell’Ucraina e gli inglesi Jones e Chamberlain. Non sono nomi sparati a caso, fidatevi, se ci azzecco vi do il mio contatto però in cambio vorrei almeno una cena. Parlare di scommesse di questi tempi non è buona cosa, ma se lo fate legalmente puntate su Klose, Gomez o Muller capocannonieri – Germania garanzia di successo… – e magari come riserve lasciatevi come riserve Lewandowski o Benzema, non si sa mai.

POSSIBILI SORPRESE E FLOP: Non mi stancherò mai di dirlo, la Russia è la più quotata delle squadre un po’ più di basso rilievo, ma anche la Polonia può stupire. L’Irlanda può seriamente mettere in difficoltà italiani e iberici e non è detto che una delle due possa far spazio ai quarti proprio ai Trap-Boys (Croazia permettendo). Inghilterra e Portogallo sono le più indicate per un flop in piena regola, anche perché sembrano più un’accozzaglia di giocatori presi e messi l che un vero e proprio gruppo; il margine di errore è enorme, ma sembrano le indiziate principali per salutare l’est-Europa prima del tempo: gli inglesi sono stanchi come a ogni finale di campionato e i portoghesi non possono continuare a dipendere da Ronaldo. Come già detto, l’Italia è un’incognita, ma possiamo ben sperare.

http://www.youtube.com/watch?v=hfy51i6QQgU

Bene, adesso non ci resta che aspettare, fra un mese saremo qui a gioire o a disperarci, chi lo sa. Certo, l’augurio è di abbracciarci forte e volerci tanto bene, come urlò Fabio Caressa dopo la vittoria del mondiale in Germania. Buon Europeo a tutti, spero che questa guida semi-seria vi sia stata d’aiuto, e comunque prima non scherzavo, se azzecco tutti i pronostici mi dovete pagare veramente una cena. Forza azzurri!!!!

Chi è Gianmarco Lotti

Nasce a Firenze nel 1991 e da sempre è un appassionato di sport. Tra le sue passioni anche la letteratura italiana, la Dinamo Corniola, i film di Monicelli, i Pink Floyd e un po' tutte le cose anacronistiche. Vorrebbe diventare giornalista sportivo e magari laurearsi in Comunicazione, media & giornalismo, ma chissà il destino cosa gli riserverà, ahinoi... Sostanzialmente è ciò che i toscani definiscono "un bischero". Di solito, quando non scrive autobiografie, parla di sé normalmente in prima persona. E questo è tutto.

One Response

  1. Gianmarco Lotti scrive:

    Possibili sorprese: Eire, Russia e Polonia uscite al primo turno.
    Possibili flop: Inghilterra, probabilmente promossa ai quarti e Portogallo, promosso ai quarti e semifinalista quasi certo.
    Chiamatemi Mago Otelma.

Lascia un Commento

© 2012 - 2013 5Avi – Il mondo visto dai giovani · RSS · Designed by Theme Junkie · Powered by WordPress